Il giardino delle vergini suicide (regia: Sofia Coppola)

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Il giardino delle vergini suicide (regia: Sofia Coppola)

Messaggio  Fax AdM il Lun Ott 13, 2008 12:09 pm

Il giardino delle vergini suicide
Regia: Sofia Coppola

Bello, particolare, ironico, amaro, sarcastico, spiazzante nella sua semplicità.
Sublime la colonna sonora degli Air.

Mio personale voto: 7/10




Titolo originale: The Virgin Suicides
Paese: Stati Uniti
Anno: 1999
Durata: 97'
Colore: colore
Audio: sonoro
Genere: drammatico, giallo
Regia: Sofia Coppola
Soggetto: Jeffrey Eugenides
Sceneggiatura: Sofia Coppola

Il giardino delle vergini suicide è un film del 1999 diretto dalla regista Sofia Coppola, con Kirsten Dunst e A.J. Cook. Il film, tratto dal romanzo Le vergini suicide di Jeffrey Eugenides, è il primo capitolo della Trilogia sulla giovinezza inquieta.

Basato su una storia vera accaduta nel 1974 in una periferia di Detroit (Michigan), a Grosse Pointe, in un' America borghese che sta uscendo dalla vecchia cultura, rigidamente religiosa, per entrare nell'età moderna, manifestando i freni socio-culturali che ancora la legano a un perbenismo di facciata. Un vicinato che vede ma non interviene di fronte ad una famiglia ostaggio di una madre bigotta che controlla 5 bellissime figlie bionde tra i 13 e 17 anni nel pieno della loro adolescenza. Il loro segreto, malcelato nella vita sociale, sono le catene invisibili di una madre bigotta e un dolore sopportato in silenzio e mai gridato in tutto il film.

Trama

Gentile, educata, castigata nei suoi vestitini parrocchiali, la signora Lisbon irradia la sua autorità anche al marito professore di matematica che non interviene mai nelle decisioni familiari e che si diverte come un bambino nella costruzione di aeromodelli. La storia delle cinque sorelle Lisbon, Cecilia, Lux, Bonnie, Mary e Therese viene narrata dai loro amici e vicini di casa, da sempre invaghiti delle ragazze, 25 anni dopo la loro morte. Al suo primo tentativo di suicidio, Cecilia davanti al letto d'ospedale viene rimproverata dal primo medico il quale riceve una secca risposta dalla ragazzina è evidente che lei non è mai stato una ragazzina di 13 anni!. Frase lapidaria che è il pilastro di tutto il film. Silenzio e parte la musica degli Air che poi in Dirty Trip trova un pezzo capolavoro.
Nessuno riesce a comprendere l'effettiva gravità della situazione familiare, nemmeno il 2° medico, il primario (psicanalista) Dr. Horniker (Danny DeVito) che dopo banali domandine a Cecilia ritiene il tutto solo un caso di eccesso di severità da parte dei genitori i quali vengono invitati a permettere alla ragazzina di frequentare i ragazzi della sua età. Banale diagnosi e tragico effetto collaterale: la signora Lisbon organizza una piccola festa per le cinque figlie, ma più che a un party tra adolescenti, sembra di assistere al compleanno di un bambino di otto anni, con la madre inevitabilmente presente. L'imbarazzo dei ragazzi vicini di casa invitati è immediatamente percepibile. L'arrivo di un ragazzo down alla festa induce Cecilia , dopo qualche minuto, a buttarsi dalla finestra, cadendo sulla ringhiera acuminata del giardino e morendo all'istante.
Nonostante il grande dolore, questo suicidio non fa desistere la Signora Lisbon dalla sua linea di controllo totale. A questo punto entra in scena Trip Fontaine, il ragazzo più bello e desiderato della scuola, che si innamora di Lux, la più esuberante e sensuale delle sorelle Lisbon. Lo stesso Trip appare una scena dopo quella della sua presentazione, da adulto, mentre in una sala di ricevimento di una clinica di disintossicazione dall'alcool riceve i ragazzi, ormai adulti, che gli pongono delle domande su Lux, per raccontare meglio la storia. Trip fa di tutto per conquistare Lux e sta male quando lei all'inizio lo rifiuta, essendo abituato a vedersi cadere ai piedi ogni ragazza che vuole. Alla fine ci riesce e ottiene il sispirato primo appuntamento, ma non potendo portare fuori Lux, essendo le uscite vietate in casa Lisbon, deve accontentarsi di una serata davanti alla tv con tutta la famiglia di Lux, genitori inclusi. In seguito Trip riesce a convincere il signor Lisbon a lasciar andare le sue figlie al ballo della scuola in compagnia di lui e altri tre giocatori della squadra di football. Il ballo sarà per le sorelle una serata magica, nella quale esse hanno modo di divertirsi come mai hanno potuto in vita loro (Lux viene addirittura incoronata reginetta del ballo, assieme a Trip). Dopo la festa, Therese, Bonnie e Mary vengono accompagnate a casa con la macchina dai ragazzi, mentre Lux, da perfetta incosciente e consapevole della rigidità della madre, si trova altrove. E' nel campo da football con Trip. Qui i due ragazzi consumano un rapporto sessuale, alla fine del quale Trip si alza e va via, lasciando Lux addormentata sull'erba. La ragazza si risveglia all'alba e torna da sola a casa in taxi. Prevedibilmente, la punizione è più che mai drastica: tutte 4 le sorelle vengono ritirate dalla scuola e rinchiuse in casa.
È cosi che inizia una disperata comunicazione telefonica con i ragazzi vicini di casa, fatta di dischi ascoltati al telefono. La conclusione del film è drammatica e amara: le ragazze Lisbon si tolgono la vita, ognuna in maniera diversa. I ragazzi vicini di casa collezioneranno tutti gli oggetti racimolati dalla casa non scordando mai l'infatuazione per le 5 sorelle Lisbon.

Una satira nera

La tecnica della regista Sofia Coppola è innovativa nel continuare ad oscillare ripetutamente tra il drammatico, il satirico, il comico, offrendo uno quadro della società ancora oggi attualissimo e paragonabile ad un trattato di sociologia. Il film fotografa con estremo realismo gli atteggiamenti e le posizioni delle varie figure sociali che circondano la famiglia Lisbon mostrando l'inadeguatezza di ognuno di loro al ruolo che ricoprono. Tutto ciò evidenzia come le 5 sorelle fossero di fatto isolate da una qualunque forma di comprensione da parte della società che rotea loro attorno.

1° medico. 02:01 Il primo medico del pronto soccorso, anzichè indagare sul comportamento di Cecilia e cercare di aiutarla, la liquida con una secca constatazione.

« Non sei abbastanza grande per sapere quanto è dura la vita. »


2° medico (Dr. Horniker). 07:10 Personaggio che, con sigaretta in mano e casetta delle bambole visibile dietro la schiena, dispensa consigli non rivoluzionari ai coniugi Lisbon.

« So che siete molto severi, ma credo che a Cecilia farebbe bene allargare la sua vita sociale, anche al di fuori delle frequentazioni scolastiche, perché possa interagire con i maschi della sua età. »


Padre Moody. 21:52 Al momento del suicidio escono dalla casa almeno 8 ragazzi (testimoni), pertanto la versione di Padre Moody di un incidente è insostenibile.

« Volevo solo dirle che ho dichiarato la morte di Cecilia... un incidente. »


Il vicinato che sradica la ringhiera. Ritengono che la causa sia una ringhiera, ridicolo visto che Cecilia aveva tentato il suicidio già mesi prima col taglio dei polsi nella vasca da bagno.

« Un incidente annunciato. John ha detto che nessuna polizza lo avrebbe coperto. E' talmente pericolosa. »


Tim Wainer (uno dei 4 ragazzi che leggono il diario di Cecilia). Il ragazzino, ritenuto il secchione del gruppo, ritiene con la grafologia individuare i comportamenti di Cecilia.

« Quel cervellone di Tim Wainer lo "decodificò". Instabilità emotiva. Basta guardare le "i", i puntini , sono dappertutto. Praticamente... abbiamo a che fare... con una sognatrice, una persona che vive al di fuori della realtà. Quando ha saltato probabilmente credeva di volare. »


Personaggi

I Signori Lisbon. La presenza dominante della famiglia è la Signora Lisbon, cattolica osservante, attenta alla preghiera prima del pranzo e a non perdersi i sermoni domenicali in chiesa. Perfetta nell'allevare le figlie sino all'età infantile, ma incapace e sorda alle esigenze di 5 ragazze in età adolescenziale. Irremovibile e severa, anche dopo la morte delle 5 figlie. Il marito è succube della moglie ed incapace di comprendere le figlie, nonostante sia professore di matematica e pertanto abituato a vivere in mezzo ai ragazzi.

Le sorelle Lisbon. Cecilia (13), la minore, è la prima a togliersi la vita. Nel corso del film, i ragazzi del vicinato avranno modo di conoscerla meglio attraverso il suo diario segreto. Therese (17) e Bonnie (15) sembrano le figlie più addomesticate dalla madre e che sopportano meglio la situazione. Lux (14) è la ribelle, sensuale e astuta, fa di tutto pur di conoscere il più possibile ogni aspetto della vita, come se fosse consapevole fin dall'inizio del suo destino. Mary (16) sembra invece quella che meglio ha compreso la situazione: evita di socializzare con qualcuno all'interno della scuola, e al ritorno dal ballo della scuola risponde con un secco no "...no, meglio di no, perché no!" al ragazzo che la voleva accompagnare sino alla porta di casa.

Le autorità. Se il primo medico è una figura ignota (si vedono solo le spalle) Sofia Coppola per il 2° medico Dr.Horniker ha scelto appositamente Danny DeVito per dare un'aria poco credibile al personaggio dello psicanalista. Sigaretta in bocca e casetta delle bambole che si intravede alle sue spalle conferiscono ad Horniker l'immagine di uomo sbagliato nel posto sbagliato. Anche la preside ed il vicepreside sono rappresentati dalla regista come due personaggi senza carattere e spessore umano.

I vicini di casa. Gli adulti che vivono attorno alla famiglia Lisbon, hanno solamente una vaga generica impresione di ciò che accade. C'è una incolmabile distanza tra la realtà nella casa Lisbon e l'opinione dei vicini adulti. I ragazzi del vicinato, invece, pur nella loro giovinezza ed inesperienza, sembrano essere quelli meno lontani dal comprendere i fatti.

La giornalista ed il prete. Benché la regista Coppola abbia ascelto un'attrice dall'aria sciocchina, il paradosso è che la persona meno vicina alla famiglia Lisbon sia quella che più si sia avvicinata alla comprensione degli eventi. Al contrario padre Moody, parroco della chiesa frequentata dai Lisbon, garantisce alla signora Lisbon di aver definito il suicidio di Cecilia come un incidente. Una falsità!

La signora Lisbon. La frase che ci mostra l'aridità familiare viene pronunciata dalla signora Lisbon nell'ultima scena: "A nessuna delle mie figlie è mai mancato l'amore. C'era tutto l'amore necessario nella nostra casa. Non ho mai capito il perché.." (riferendosi ai suicidi delle figlie). La signora lisbon non usa il termine "famiglia" ma "casa" e tende a ricondurre il sentimento d'amore per le figlie in qualcosa di quantificabile.

Critiche

I brevi 97 minuti del film hanno richiesto un notevole taglio di particolari rispetto al contenuto del libro. Pertanto riesce a comprendere meglio gli eventi solo chi ha precedentemente letto il libro originale di Eugenides. Manca ad esempio una più marcata descrizione del sistema famigliare della Signora Lisbon, regolarissima la domenica a recarsi alla Santa Messa con tutta la famiglia usando la stationwagon. Le uniche scene da cui dedurre il clima famigliare rimangono pertanto la visita di Peter Sissen che poi scappa senza salutare e la visita di Trip Fontaine recatosi a guardare la tv con la famiglia Lisbon al completo.

La frase

« Non hai ancora l'età per capire quanto diventi complicata la vita.
Evidentemente lei, dottore, non è mai stato una ragazzina di tredici anni... »

Trailer




(fonte www.wikipedia.it)


Ultima modifica di Fax AdM il Mer Nov 19, 2008 12:05 pm, modificato 1 volta

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Re: Il giardino delle vergini suicide (regia: Sofia Coppola)

Messaggio  Fax AdM il Lun Ott 13, 2008 12:14 pm

Un assaggio di colonna sonora.

Air - "Playground love"


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Re: Il giardino delle vergini suicide (regia: Sofia Coppola)

Messaggio  Giurock il Mer Nov 19, 2008 1:25 pm

L'ho visto ieri!!! Il film più triste che io abbia mai visto!!!!

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